[Recensione] New Super Lucky’s Tale

Ci sono giochi che puntano tutto sull’innovazione e altri che invece scelgono una strada diversa: quella della familiarità, del comfort, del divertimento puro. New Super Lucky’s Tale rientra senza esitazione in questa seconda categoria, e su PlayStation 5 trova probabilmente la sua forma migliore. Non è un titolo che vuole stupire con idee mai viste prima, ma è uno di quelli che riescono a conquistarti poco alla volta, con il suo ritmo rilassato, il suo mondo colorato e un gameplay che funziona semplicemente bene.  Alla base di tutto c’è una struttura che chiunque abbia giocato i platform 3D degli anni ‘90 riconoscerà immediatamente. Il gioco è organizzato in hub principali, da cui si accede a vari livelli tematici. Per proseguire è necessario raccogliere un certo numero di pagine del Book of Ages, il fulcro dell’avventura e anche il classico “pretesto narrativo” che tiene insieme il viaggio di Lucky.

La storia, in effetti, è piuttosto semplice: il nostro protagonista deve fermare Jinx, un mago ribelle che ha tradito il suo ruolo e minaccia l’equilibrio del mondo. Nulla di particolarmente originale, ma non è mai questo il punto. Il tono è sempre leggero, quasi fiabesco, e funziona proprio perché non si prende mai troppo sul serio. Lucky, dal canto suo, è un protagonista riuscitissimo. Sempre sorridente, energico, quasi contagioso nel suo entusiasmo, è uno di quei personaggi che riescono a trasmettere subito simpatia. E soprattutto, è divertente da controllare. Il suo moveset è semplice ma completo: salta, attacca con la coda, esegue colpi a terra e può scavare sottoterra, una meccanica che diventa centrale sia per l’esplorazione che per il combattimento. Il bello è che tutto risponde in modo immediato. Non ci sono tempi morti, non ci sono movimenti legnosi: ogni azione è fluida, naturale, e questo rende il gioco estremamente piacevole da affrontare anche per sessioni più lunghe.

Uno degli aspetti più riusciti di New Super Lucky’s Tale è il design dei livelli. Pur partendo da una base classica, il gioco riesce a mantenere sempre alta la varietà. I livelli non sono mai tutti uguali: alcuni puntano sull’esplorazione libera in 3D, altri si trasformano in sezioni a scorrimento laterale, altri ancora introducono meccaniche particolari. Ci sono livelli in cui bisogna raccogliere oggetti specifici, altri in cui si viene spinti in avanti automaticamente (i cosiddetti “dungeon run”), e poi ci sono le piccole aree puzzle, i foxholes, che propongono sfide più mirate e spesso anche più ragionate. Queste ultime includono rompicapi basati sul movimento di blocchi o su meccaniche più particolari, che spezzano il ritmo e aggiungono un ulteriore livello di varietà.

Ogni livello, inoltre, è costruito attorno a una serie di obiettivi ben precisi: completarlo, raccogliere un certo numero di monete, trovare le lettere che formano “LUCKY” e scoprire una pagina segreta. Questo sistema incentiva l’esplorazione senza mai risultare oppressivo. Si può tranquillamente andare avanti senza completare tutto al 100%, ma chi vuole approfondire troverà sempre qualcosa in più da fare. Interessante anche il modo in cui il gioco gestisce la progressione: non è necessario completare ogni singolo livello in modo perfetto per avanzare. Questo rende l’esperienza molto più accessibile e meno frustrante, soprattutto per i giocatori più giovani.

Dal punto di vista artistico, il gioco è un piccolo gioiello. Non punta al realismo, ma a uno stile colorato, vivace, quasi “cartoon”, che riesce a rimanere piacevole per tutta la durata dell’avventura. Ogni mondo ha una sua identità: si passa da ambientazioni più rurali a scenari desertici, fino a livelli con atmosfere più particolari e tematiche. I personaggi secondari contribuiscono molto a creare questo senso di mondo vivo. Le loro espressioni, i versi (che ricordano un linguaggio inventato, quasi alla “Simlish”) e le animazioni rendono ogni incontro piacevole. Anche i nemici, pur semplici, sono ben caratterizzati e inseriti con intelligenza nei livelli. Il tono generale è sempre leggero, spesso accompagnato da giochi di parole e battute a tema. Non tutto colpisce allo stesso modo, ma nel complesso contribuisce a creare un’atmosfera positiva, quasi rilassante. È uno di quei giochi che mettono di buon umore, senza bisogno di strafare.

Su PlayStation 5, New Super Lucky’s Tale raggiunge probabilmente il suo apice tecnico. Il supporto al 4K e ai 120 frame al secondo si traduce in un’esperienza estremamente fluida e pulita. Le animazioni scorrono senza intoppi, i caricamenti sono rapidi e l’impatto visivo generale beneficia molto della maggiore nitidezza. È uno di quei casi in cui lo stile grafico semplice viene esaltato dalla tecnologia: i colori risultano ancora più brillanti, gli ambienti più definiti e il tutto appare più “vivo”. Il DualSense viene utilizzato in modo discreto ma efficace. Il feedback aptico, ad esempio, accompagna alcune azioni come lo scavare, aggiungendo una sensazione tattile che rende il tutto più immersivo. Non è una rivoluzione, ma è un’aggiunta gradita che si integra bene con il resto.

Uno degli elementi più apprezzabili è il ritmo dell’avventura. Il gioco non si dilunga inutilmente: la campagna principale può essere completata in circa sette ore, con qualche ora extra per chi vuole ottenere tutto. È una durata che oggi può sembrare contenuta, ma che in realtà funziona perfettamente. Non ci sono momenti morti, non ci sono riempitivi: ogni livello ha qualcosa da offrire, e la varietà delle situazioni mantiene sempre alta l’attenzione. È il tipo di gioco che puoi affrontare con calma, magari in sessioni brevi, senza mai sentirti sopraffatto.

Pur essendo un’esperienza estremamente solida, qualche piccola imperfezione c’è. Alcune meccaniche legate ai controlli di movimento, ad esempio, non sempre risultano precisissime, soprattutto in certe sfide più avanzate. Nulla che rovini davvero l’esperienza, ma in quei momenti si avverte una leggera rigidità. Anche la gestione del salvataggio nei livelli poteva essere più comoda, soprattutto quando si vuole tornare indietro per recuperare un singolo collezionabile. Sono dettagli, più che veri difetti, ma si fanno notare nelle fasi più avanzate. Detto questo, sono aspetti che non intaccano minimamente il cuore del gioco, che resta estremamente godibile dall’inizio alla fine.

New Super Lucky’s Tale su PS5 è un piccolo gioiello di semplicità e divertimento. Non cerca di reinventare il genere, ma lo celebra con grande rispetto e competenza, offrendo un’esperienza rifinita, accessibile e incredibilmente piacevole. È il classico gioco che consigli senza pensarci troppo: perfetto per chi ama i platform, ideale per chi cerca qualcosa di rilassante, e sorprendentemente efficace anche per chi vuole semplicemente staccare e godersi qualche ora di puro intrattenimento. In un panorama in cui spesso si punta a fare sempre di più, New Super Lucky’s Tale dimostra che a volte basta fare le cose nel modo giusto. E qui, davvero, quasi tutto è al posto giusto.

Ci sono giochi che puntano tutto sull’innovazione e altri che invece scelgono una strada diversa: quella della familiarità, del comfort, del divertimento puro. New Super Lucky’s Tale rientra senza esitazione in questa seconda categoria, e su PlayStation 5 trova probabilmente la sua forma migliore. Non è un titolo che vuole stupire con idee mai viste prima, ma è uno di quelli che riescono a conquistarti poco alla volta, con il suo ritmo rilassato, il suo mondo colorato e un gameplay che funziona semplicemente bene.  Alla base di tutto c’è una struttura che chiunque abbia giocato i platform 3D degli anni…
New Super Lucky’s Tale su PS5 è la dimostrazione di quanto un platform possa ancora funzionare alla grande senza bisogno di rivoluzioni. È colorato, immediato, divertente e soprattutto curato, con un level design intelligente e una varietà che riesce a tenere viva l’esperienza dall’inizio alla fine. La versione PlayStation 5 rappresenta senza dubbio il modo migliore per giocarlo, grazie a una fluidità impeccabile e a una resa visiva ancora più brillante. Non è un gioco che punta a stupire con idee nuove, ma riesce perfettamente nel suo obiettivo: intrattenere, far sorridere e riportare alla mente i grandi classici del genere. Ed è proprio questa sua natura sincera e senza fronzoli a renderlo così piacevole da giocare. Se ami i platform 3D o semplicemente cerchi un’avventura leggera ma fatta con grande cura, è davvero difficile rimanerne delusi.

New Super Lucky’s Tale

VOTO FINALE - 8

8

New Super Lucky’s Tale su PS5 è la dimostrazione di quanto un platform possa ancora funzionare alla grande senza bisogno di rivoluzioni. È colorato, immediato, divertente e soprattutto curato, con un level design intelligente e una varietà che riesce a tenere viva l’esperienza dall’inizio alla fine. La versione PlayStation 5 rappresenta senza dubbio il modo migliore per giocarlo, grazie a una fluidità impeccabile e a una resa visiva ancora più brillante. Non è un gioco che punta a stupire con idee nuove, ma riesce perfettamente nel suo obiettivo: intrattenere, far sorridere e riportare alla mente i grandi classici del genere. Ed è proprio questa sua natura sincera e senza fronzoli a renderlo così piacevole da giocare. Se ami i platform 3D o semplicemente cerchi un’avventura leggera ma fatta con grande cura, è davvero difficile rimanerne delusi.

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